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Interventi pubblici (15 di 40)

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Il sottosegretario di Stato, Antonio Catricalà, ha apprezzato molto il progetto di comunicazione su 'I cantieri della ricostrzuione pubblica',condiviso a vari livelli istituzionali (Comune dell'Aquila, Struttura Gestione Emergenza, Struttura del vice commissario Marchetti, Curia dell'Aquila, Direzione regionale Mibac e Provveditorato alle Opere pubbliche), e ha ringraziato in una nota il Commissario Vicario, Antonio Cicchetti, per il gradito omaggio della pubblicazione relativa ai pannelli illustrativi degli interventi pubblici, in mostra nel centro storico della città dell'Aquila.

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Informare i cittadini, i turisti, i portatori di interesse, gli organi di informazione e le istituzioni tutte sugli interventi pubblici che si stanno realizzando per la ricostruzione del capoluogo abruzzese e dei Comuni del cratere, a partire dai monumenti più significativi della città dell’Aquila. E’ questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “I Cantieri della Ricostruzione Pubblica”.
L’iniziativa nasce  dall’esigenza, condivisa a vari livelli istituzionali, di diffondere in modo chiaro e dettagliato tutte le attività poste in essere dai soggetti attuatori per la ricostruzione del patrimonio pubblico, culturale ed ecclesiastico, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, evidenziando le tempistiche degli interventi realizzati o da realizzarsi, finanziati con donazioni o fondi pubblici.
Con questo proposito sono stati allestiti a piazza Duomo, nel centro storico dell’Aquila, 38 pannelli illustrativi riguardanti i principali interventi di ricostruzione del capoluogo abruzzese. Dal palazzo del Governo (assurto a simbolo mediatico della distruzione) alla basilica di San Bernardino, dal palazzo di Giustizia di via XX settembre (una delle strade cittadine più danneggiate dal sisma) al Forte Spagnolo, da palazzo Madama alla Procura Generale (uno dei primi interventi conclusi insieme alla Fontana delle 99 cannelle) e tanti altri.
L’esposizione coinvolgerà inizialmente il centro storico dell’Aquila, con possibilità di replica in tutti i Comuni del ‘cratere sismico’ grazie alla possibilità di utilizzare pannelli removibili e aggiornabili a seconda del contesto spazio-temporale di riferimento. Si tratta, quindi, di un progetto ‘work in progress’ che procederà di pari passo con l’avanzamento dei lavori nei cantieri per tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione del territorio abruzzese dopo il sisma.