Due funzionari della Commissione Europea, Erich Unterwurzacher e Joannes Wachter
, sono stati inviati all’Aquila per effettuare un monitoraggio sull’utilizzo dei fondi stanziati dalla Comunità Europea in favore dell’Abruzzo per il sisma del 6 aprile.
La Commissione ha riconosciuto la gravità dei danni provocati dal terremoto e l’efficacia dell’intervento del Governo italiano. Per questo ha erogato al nostro Paese oltre 493 milioni di euro
, il più alto stanziamento mai effettuato nell’ambito del Fondo di solidarietà europeo, da destinare all’emergenza e alla ricostruzione.
I funzionari hanno preso visione di tutte le attività realizzate in Abruzzo e hanno visitato alcuni degli oltre 4.400 appartamenti del Progetto Case, i Map e i Musp, vale a dire le scuole prefabbricate e realizzate con sistemi e materiali antisimici. C’è stato poi un incontro con le autorità presenti nel territorio, durante il quale i due inviati dell’Ue hanno giudicato l’opera finora realizzata “un vero successo”.
Presenti all’appuntamento il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi
, il vice, Massimo Cialente
, il Presidente della Provincia, Antonio Del Corvo
, il prefetto dell’Aquila, Franco Gabrielli
e i funzionari deputati al controllo degli atti amministrativi. “Credo che i nostri ospiti siano rimasti impressionati in senso positivo per come stiamo impiegando quelle risorse” ha riferito Chiodi.
Il commissario ha aggiunto che l’Unione Europea non ha risparmiato ai Paesi membri commenti anche piuttosto pesanti, in passato, ricordando che sono state aperte procedure di infrazione in caso di interventi, finanziati dalla stessa Ue, non in linea con le norme e le direttive comunitarie. “Nel nostro caso – ha concluso Chiodi – credo che l’immagine dell’azione del Governo italiano e delle istituzioni locali all’estero sia buona; cerchiamo di non farci del male da soli”.
Ufficio Stampa della Struttura per la Gestione dell'Emergenza











