“Con infinita gratitudine ringrazio il generale di brigata, Fabrizio Lisi, e tutti gli allievi, ispettori e sovrintendenti della Scuola di Coppito per la loro presenza istituzionale silenziosa, ma forte, per l’aiuto che ci danno in ogni minuto, per il clima di sicurezza che si respira all’interno della caserma, per la solidità dello Stato che traspare negli sguardi delle persone che qui ricevono la loro formazione per essere vicini alla gente”.
Questo uno dei passaggi della lettera che il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha inviato al comandante della scuola Ispettori e Soprintendenti della Guardia di finanza, generale Lisi. Lettera che il Presidente della Regione ha letto stamani durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2009-2010, che si è svolta nell’auditorium della scuola della guardia di finanza, dove dal prossimo settembre 1.600 allievi riprenderanno regolarmente i corsi. Chiodi, in questo modo, ha voluto rappresentare la gratitudine e il rispetto per il lavoro svolto in questi lunghi mesi dal sisma del 6 aprile e per l’accoglienza di enti, istituzioni e sfollati all’interno della caserma di Coppito.
Il Commissario delegato per la ricostruzione ha ricordato che senza la struttura della scuola, messa a disposizione dalla guardia di finanza, non sarebbe stato possibile gestire l’emergenza del sisma che ha stravolto totalmente l’esistenza degli aquilani, distruggendo anche le sedi di enti locali e istituzioni. Ha sottolineato inoltre come proprio grazie alla scuola della guardia di finanza e agli stessi uomini delle Fiamme Gialle sia stato possibile organizzare eventi di portata internazionale come la visita del Papa, la riunione del Consiglio dei Ministri e il G8, ribadendo come la struttura sia stata essenziale per dare ospitalità alle famiglie rimaste senzatetto. “Tutto ciò è stato reso concreto grazie all’impegno delle donne e degli uomini di questa scuola, nonché, ovviamente, del loro comandante - ha detto il commissario Chiodi - all’interno di una cornice che ci ha fatto e che ci fa sentire protetti.
Un luogo che ha rappresentato uno straordinario sostegno per le istituzioni locali”. “Per via dell’apprezzamento espresso per gli sforzi fatti dalla guardia di finanza” il generale Lisi, al termine della lettura, ha consegnato simbolicamente al commissario le chiavi della caserma.
Ufficio Stampa della Struttura per la Gestione dell'Emergenza











