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Terremoto: centri antiviolenza, mappatura bisogni e assemblea pubblica

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di Redazione - 11/05/2012

La Consigliera regionale di Parità ha tenuto, il 9 maggio scorso, due incontri operativi all’Aquila: uno si è svolto nella mattinata, presso l’Auditorium Piervincenzo Gioia, con le associazioni che forniscono servizi sociali sul territorio; il secondo, nel pomeriggio, con le associazioni e gli organismi pubblici che gestiscono i centri antiviolenza. “Continuiamo con il programma di lavoro che ci siamo dati  e ci prepariamo a un’Assemblea pubblica - ha dichiarato la Consigliera – nella quale auspichiamo la presenza non solo di tutte le associazioni, ma anche della cittadinanza che voglia contribuire, con segnalazioni, proposte ed informazioni ”.

L’incontro che si è svolto nel pomeriggio con i rappresentanti dei centri antiviolenza, ha rilevato la difficile situazione nella quale versano tutti i centri antiviolenza, alcuni addirittura come “la Fenice” di Teramo a rischio chiusura. E’stato deciso di completare, formalmente, il coordinamento di rete antiviolenza regionale. “I centri antiviolenza - ha dichiarato la Consigliera - avevano già un coordinamento provinciale ed una buona collaborazione regionale; con un coordinamento regionale, gli attori coinvolti potranno più agevolmente operare . Abbiamo bisogno di regole e rispetto della normativa, già esistente, regionale e comunitaria, in tema di violenza di genere e sui bambini. Sarà mio preciso obbligo seguire l’avvio dell’Albo regionale dei centri antiviolenza”.

Infine una forte attenzione è stata data dalla Consigliera di Parità regionale, ai bambini vittime, o spettatori di violenza. “Il lavoro che già egregiamente svolgono i centri antiviolenza vorrei che ancora di più potesse progredire di livello. Figure professionali di neuropsichiatri infantili devono operare nei centri antiviolenza, e viste le risorse limitatissime dobbiamo trovare una soluzione adeguata”.