Il Commissario Delegato per la Ricostruzione – Gianni Chiodi – , dopo aver incontrato i rappresentanti dell’AERF – Abruzzo Earthquake Relief Fund – e condiviso le possibili iniziative di ricostruzione, ha dato il proprio assenso alla donazione a favore dell’Università dell’Aquila per la creazione di un centro di ricerca per la diagnosi molecolare e terapia avanzata. Il fondo candese, cui aderiscono le principali associazioni e istituzioni italiane di italo-canadesi quali Villa Charities family of organizations, Villa Colombo, VITA Community Living Services, Mens Sana, Columbus Centre, Villa Colombo Vaughan, Canadian Italian Business & Professional Association, Centro Scuola e Cultura Italiana, Casa Abruzzo, Italian Chamber of Commerce of Toronto, Associazione Culturale Abruzzo Canada, Order of Sons of Italy of Canada, Italian Canadian Savings and Credit Union, Friends of Abruzzo e altri membri della comunità italiana in Canada, ha raccolto ad oggi la somma complessiva di 1,5 milioni di dollari canadesi (1,2 milioni di euro). Il Centro di ricerca che si intende creare grazie alla donazione dell’AERF e alla disponibilità dell’Università dell’Aquila sarà un centro all’avanguardia in Italia, con importantissime positive conseguenze. La struttura si occuperà di ricerca nel campo della diagnosi molecolare e delle terapie avanzate nel settore biomedico, integrandosi in modo eccellente con le strutture già funzionanti dell’Università dell’Aquila, con evidenti positive ricadute nei settori farmaceutici, della ricerca istituzionale, nonché nel campo delle attrezzature e apparati diagnostici. L’iniziativa è fondamentale anche per il rilancio del territorio, inserendosi in un ambito di intervento particolarmente importante, in grado da solo di creare ulteriore sviluppo e occupazione.
“Ringrazio – ha commentato il Commissario Chiodi – il Presidente dell’AERF, Pal Di Iulio, e tutta la comunità di italiani in Canada, per la lodevole iniziativa e per la rapidità con cui si è saputo individuare il progetto di ricostruzione e rilancio relativo al Centro di Ricerca. In tal modo l’AERF non ha inteso puntare alla ricostruzione fisica dei territori colpiti dal terremoto, ma a quella sociale ed economica. Con ciò si è dimostrata lungimiranza e reale conoscenza delle problematiche che oggi affliggono l’aquilano e gli altri territori alle prese con la ricostruzione ”.











