“Per recupero parti crollate utilizzata metodologia archeologica”
“Per quanto riguarda la rimozione delle macerie e il recupero delle parti crollate, si è preferito ricorrere alla poco usuale metodica archeologica”. Lo dice il vice Commissario per la Tutela dei Beni Culturali Luciano Marchetti a margine del convegno “Quale Patrimonio?” promosso dal DNA.Italia. “Funzionale al recupero ottimale degli elementi architettonici e dei lacerti artistici – ha aggiunto Marchetti rispondendo ai giornalisti intervenuti al Lingotto di Torino - ma anche ai fini di una migliore comprensione della dinamica dell’evento. Questa procedura ha riportato alla luce capolavori inediti occultati dall’uomo che testimoniano la ricchezza del patrimonio storico artistico dell’Abruzzo”.











