ti trovi in Home » Informare » Archivio notizie » Struttura commissaria…danneggiati dal sisma


Struttura commissariale: il futuro dei beni culturali danneggiati dal sisma

  • Cittadini
  • Enti
  • Imprese
  • Tecnici
  • Giornalisti
di Chiara D'Angelo e Enrica D'Alfonso - 22/06/2010

Si è  tenuto oggi il convegno, organizzato dall’Arcidiocesi dell’Aquila, “Va e ripara la mia casa”, per discutere del futuro dell’immenso patrimonio architettonico dell’Aquila danneggiato dal sisma. Erano presenti l’Arcivescovo dell’Aquila mons. Giuseppe Molinari, il vescovo ausiliare mons. Giovanni D’Ercole e Roberto Cecchi, Segretario generale del Ministero dei Beni culturali.  Antonio Morgante, responsabile della Segreteria del Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e coordinatore della Struttura per l'attuazione del programma di Governo, intervenendo all’incontro, ha riferito che “tutte le risorse per la ricostruzione sono state stanziate dall’articolo 14 del decreto Abruzzo e aspettano di essere utilizzate. Questi fondi non sono ancora stati versati alle strutture commissariali”. “In questa fase stiamo facendo uno sforzo enorme perché le risorse siano trasferite e il Commissario Chiodi ha ricevuto in questi giorni rassicurazioni dal Governo sulla disponibilità di cassa, per avere i fondi stanziati dal Cipe” ha detto Morgante. Roberto Cecchi ha invece dichiarato che il Ministero dei Beni culturali ha una capacità di intervento forte sul territorio, ma è debole dal punto di vista finanziario. “Nonostante questo - ha detto Cecchi -  abbiamo aumentato in modo significativo le risorse economiche stanziate per L’Aquila”. Sottolineando l’importanza del titolo del convegno: “Campagna di sponsorizzazione per la diagnostica, la progettazione e il recupero dei beni storico-architettonici danneggiati dal sisma”, il segretario generale ha concluso:  “Questo incontro è un segnale di serietà, soprattutto perché è importante, in questi casi, parlare di “diagnostica” e di prevenzione” . Mons. D’Ercole ha inoltre lanciato un appello: “E’ importante lavorare insieme a tutte le istituzioni ed avere un confronto costante sugli strumenti da adottare, agendo con massima trasparenza e legalità. Occorre avviare una degna ricostruzione che rispetti il passato ma che guardi al futuro”.