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Sge: sospensione disposta dal direttore dei lavori non ferma i termini per la conclusione

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di Redazione - 01/12/2010

La sospensione delle opere di riparazione o ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, disposta dal direttore dei lavori, ma sprovvista dell’autorizzazione dei Comuni di riferimento, non interrompe i termini per la conclusione dei lavori medesimi. Lo ricorda l’Assistenza alla popolazione della Sge, rammentando inoltre che trascorsi 6 mesi dalla pubblicazione o dalla comunicazione agli interessati della concessione del contributo per le abitazioni B, 7 mesi per le C, si perde il diritto a percepire il contributo di autonoma sistemazione o l’alloggio alberghiero. Il semplice provvedimento del direttore dei lavori di sospensione delle attività di cantiere non ferma tali termini. Come specificato dall’art. 15 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3827, l’unica possibilità di prorogarli – e dunque di continuare a beneficiare dell’assistenza - è ottenere una specifica e formale autorizzazione da parte dei Comuni nel cui territorio si trova l’edificio oggetto di interventi di riparazione o ricostruzione, attraverso una domanda da inoltrare prima della scadenza dei termini (6 o 7 mesi, a seconda se si tratti di immobili classificati B o C) e corredata da documenti che attestino l’effettiva necessità di ottenere la proroga.