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Scuole: Chiodi, dati Legambiente confermano validità piano “Scuole d’Abruzzo – il futuro in sicurezza”

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di Redazione - 21/10/2011

Il dossier non cita i 60 milioni di investimenti in essere e gli ulteriori 226 in fase di avvio

“Leggendo il dossier recentemente pubblicato da Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi nella scuola dell’infanzia e di primo e secondo grado dell’Abruzzo, mi viene spontaneo chiedere ai responsabili di Legambiente se, nella loro esperienza, hanno mai visto un piano di messa in sicurezza delle scuole per 286 milioni di euro, di cui 60 già spesi e 226 milioni da spendere entro il prossimo anno”.

Così il Commissario delegato per la Ricostruzione, presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commentando il contenuto dell'indagine di Legambiente. “Il dossier riguarda il passato e non tiene conto di quello che abbiamo già fatto all’Aquila e nella sua provincia (per stessa ammissione di Legambiente) e di quello che stiamo per fare in tutto il resto dell’Abruzzo - aggiunge il Commissario - Fatta questa distinzione, non posso che condividere l’analisi che Legambiente ha fatto: essa però rappresenta il passato, il punto da cui siamo partiti”.  "L’indagine di Legambiente – approfondisce poi – non tiene conto del piano ‘Scuole d’Abruzzo – Il futuro in sicurezza’ in fase di realizzazione e che costituisce il terzo e più sostanzioso degli interventi sull’edilizia scolastica. Nella provincia dell’Aquila, in prevalenza,  abbiamo già speso oltre 60 milioni di euro (30 nella sola città capoluogo), intervenendo su 85 edifici. Con ‘Scuole d’Abruzzo’ abbiamo impegnato 196 milioni di euro di risorse nazionali, con un cofinanziamento degli enti proprietari di ulteriori 30 milioni, per interventi su altri 213 edifici. Al termine dell’intera operazione - assicura Chiodi - saranno circa 300 i plessi interessati, per un impegno finanziario complessivo, tra risorse nazionali e degli enti proprietari, di oltre 286 milioni di euro. Considerati questi dati il piano è stato definito ‘la più grande operazione di messa in sicurezza del patrimonio scolastico al mondo’ ”.

“All’interno di una analisi così ben fatta - osserva però - mi sarei aspettato, per correttezza di informazione, almeno un cenno a tale Piano, considerato che lo stesso è stato ampiamente divulgato dagli stessi mezzi di informazione che pubblicano i dati di Legambiente”. “A programma ultimato – ribadisce il Commissario – le scuole d’Abruzzo, all’interno del cratere e nelle zone simiche a più alto rischio, saranno le più sicure d’Italia. E certamente anche più vivibili, avendo coinvolto nel progetto associazioni del mondo dell’infanzia e della gioventù quali UNICEF e SIP, il WWF per le questioni di sostenibilità ambientale, e altre esperte nei campi della sicurezza sismica (RELIUS e DIGAT) e per il superamento delle barriere architettoniche (FISH). Sono sicuro - conclude - considerato che parliamo per una parte di risorse già spese e, per l’altra, di risorse pronte da spendere, che già tra un anno le statistiche di Legambiente rileveranno i risultati che abbiamo raggiunto e quelli straordinari che ci poniamo di raggiungere”.