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Saie: Chiodi, così avanza la ricostruzione

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di Redazione - 08/10/2011

Il Commissario a Bologna presenta progetto per le scuole e fa focus sugli interventi.

“Mille palazzi e chiese nel centro storico messi in sicurezza, 11 mila cantieri avviati in tutto il cratere,  50mila cittadini rientrati all’Aquila,  23mila studenti  iscritti all’università e un piano straordinario per la messa in sicurezza delle che non ha eguali”.  Non promesse ma dati ufficiali quelli portati al SAIE dal Commissario per la Ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel Convegno “Scuole d’Abruzzo - il futuro in sicurezza, Focus sulla ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile 2009”. “Abbiamo ancora un miliardo e 600 milioni di euro disponibile in cassa - dice - , con i 14 miliardi che il Governo ha stanziato per la ricostruzione e che devono solo essere spesi”. Somma che si aggiunge ai 221 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici che coinvolge 213 scuole e 102 comuni.  E poi passa all’iniziativa del Salone Internazionale dell'Edilizia dicendo: “Per quello che è stato soprannominato il ‘cantiere più grande d’Europa’  il SAIE è un passaggio obbligato per parlare di ricostruzione e l’interesse dimostrato dai visitatori me lo conferma”. Nella 4 giorni di incontri, dibattiti e mostre incentrati su tecniche innovative e integrate dell’edilizia la Regione Abruzzo si è presentata con  uno spazio espositivo di 120mq per raccontare il terremoto del 6 aprile 2009 dalla prima fase di emergenza ai Piani di Ricostruzione. Nel meeting conclusivo l’Abruzzo ha parlato prima di tutto di sicurezza sismica con il Piano di interventi nelle istituti scolastici: “La sicurezza è diventato un obiettivo primario nella nostra Regione - ha detto il Commissario -  tanto da spingerci a mettere in campo un piano straordinario, unico al mondo, come e' stato definito, sia per la mole degli investimenti garantiti dal Governo che per gli edifici interessati. Se il terremoto fosse avvenuto di giorno - torna a ricordare  Chiodi - la tragedia sarebbe stata immane per il numero di giovanissimi che erano sui banchi di scuole. Per questo prima di tutto gli edifici scolastici, prima di tutto i nostri figli”. A parlare di ricostruzione inoltre il Commissario per la tutela dei Beni Culturali Luciano Marchetti. “Sul territorio  colpito dal sisma - spiega - è stata ad oggi messa in sicurezza la quasi totalità dei Beni culturali, sia riguardo l’edilizia ecclesiale che civile. Ora si sta lavorando sulla definizione del meccanismo di danno, per portare avanti interventi di carattere definitivo, non generici ma calibrati ed atti ad opporsi al danno specifico”.   Al convegno hanno partecipato inoltre Giovanna Boda, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale; Enrico Miccadei (DIGAT - Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente ed il Territorio - Università degli Studi "G. D'Annunzio" Chieti - Pescara); Anna Maria Monti (presidente UNICEF comitato regionale d'Abruzzo);  Antonio Morgante (Responsabile segreteria del Commissario delegato per la ricostruzione) e Fabrizio Mezzalana (FISH - Federazione Italiana per il superamento dell’hadicap).