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SGE: Vice Commissario, in tanti rischiano di perdere l'assistenza

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di Redazione - 24/08/2010

Sono oltre 300, nel Comune dell’Aquila, le persone che rischiano di perdere l’assistenza (contributo di autonoma sistemazione o ospitalità alberghiera) per non aver presentato le integrazioni chieste dal Comune ai fini del rilascio del contributo definitivo per la riparazione delle case classificate B o C. Lo rende noto il vice commissario Massimo Cialente, ricordando che, come prevede l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3857, in tutti i Comuni del cratere gli interessati devono consegnare le integrazioni chieste dalle Municipalità entro dieci giorni dalla pubblicazione di tali richieste all’albo pretorio o sui siti internet delle stesse amministrazioni. “Nonostante vari richiami – ha dichiarato Cialente – ci sono beneficiari che non hanno ritirato ancora le comunicazioni contenenti le osservazioni del Comune. Questo significa arrecare dei danni al processo di ricostruzione e nello stesso tempo sottrarre delle risorse pubbliche, godendo di benefici assistenziali non dovuti. Non cerchiamo alcun tipo di accanimento nei confronti di coloro che sono assistiti con l’autonoma sistemazione o l’ospitalità alberghiera, ma questo avviso è l’ultimo. Chi, negli elenchi pubblicati, trova il suo nome accostato alle richieste di integrazione per i contributi di ricostruzione delle case B e C e non procede a fornire la documentazione prevista, vedrà cessare ogni aiuto”. Lo stesso discorso vale per i circa 250 proprietari che non hanno ritirato il contributo definitivo. Quindici giorni dopo la pubblicazione all’albo pretorio o sui siti istituzionali dei Comuni del via libera al contributo definitivo i lavori devono essere avviati, indipendentemente se la lettera di ammissione al suddetto contributo è stata ritirata o meno.

Si ricordano, in proposito, le principali casistiche previste dalle ordinanze per la cessazione dei benefici assistenziali per i proprietari delle case classificate B e C.

Richieste di integrazioni delle pratiche delle ricostruzione. Come detto, 10 giorni dalla pubblicazione di tali richieste all’albo pretorio o sui siti internet dei Comuni (NON DAL GIORNO DEL RITIRO MATERIALE DELLA LETTERA DI RICHIESTA DELLE INTEGRAZIONI NEI COMPETENTI UFFICI COMUNALI).

Inizio lavori. Entro 15 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio o sui siti internet dei Comuni dell’ammissione al contributo definitivo (EVENTUALI RITARDI NEL RITIRO DELLA COMUNICAZIONE DAGLI UFFICI COMUNALI NON SOSPENDONO I TERMINI).

Fine dei lavori. Nel tempo previsto dalla perizia del tecnico incaricato, e comunque al massimo 6 mesi per le case B e 7 per gli immobili C, salvo proroghe speciali che i Comuni possono concedere caso per caso e su richieste degli interessati.

Richieste dei contributi. Per le pubblicazioni successive al 30 gennaio, 90 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio o sui siti internet dei Comuni dell’esito di agibilità. (red).