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SGE, Assistenza alla popolazione: non ci sono alloggi vuoti, le regole valgono per tutti

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di Redazione - 17/05/2011

“Non ci sono alloggi del Progetto C.A.S.E. non assegnati.” È quanto dichiara Roberto Petullà, coordinatore della Struttura Gestione Emergenza, che illustra l'attuale situazione degli appartamenti di Progetto CASE. Al momento, ci sono 131 alloggi che si sono resi liberi e il cui numero varia di giorno in giorno a seconda delle nuove necessità che intervengono in una popolazione di circa 14.000 persone, quella in Progetto CASE, che cambia esigenze e caratteristiche di continuo. Di questi, 99 alloggi sono già prenotati per gli spostamenti, ovvero sono destinati a nuclei familiari che hanno chiesto di essere spostati in alloggi diversi da quelli assegnati (alloggi più grandi, in una zona diversa, in un appartamento di tipologia differente); al momento, ci sono ancora ben 576 richieste di questo genere che sono rimaste insoddisfatte. Altri 33 alloggi sono, invece, prenotati per nuova assegnazione, proprio per i cittadini ancora in lista di attesa; 8 alloggi sono non abitabili per guasti, due da ottobre 2010 e gli altri da aprile e maggio 2011 ed è il Comune dell’Aquila che deve provvedere alla riparazione. Infine, solo 2 alloggi sono effettivamente liberi uno ad Arischia e uno a Collebrincioni che si assegneranno nel più breve tempo possibile ai cittadini ancora in attesa di una prima assegnazione. Le procedure di accertamento dei requisiti e di assegnazione degli alloggi sono particolarmente delicate tali da comportare la necessaria collaborazione dei pre-assegnatari e da provocare una possibile dilatazione dei tempi dell'assegnazione definitiva. Continua senza interruzioni, il lavoro dell’Area Assistenza alla Popolazione della Struttura Gestione Emergenza, osservando sempre scrupolosamente le disposizioni vigenti e garantendo così tutti i cittadini, che sono stati trattati allo stesso modo proprio grazie alla seria applicazione delle regole. Poiché, inoltre, a due anni dal sisma, sono emerse problematiche e nuove esigenze relative alle famiglie e alle persone che usufruiscono delle forme di assistenza, proprio in questi giorni, si stanno valutando e sono all’attenzione del Tavolo di Coordinamento degli Enti, possibili modifiche alle disposizioni vigenti per andare incontro ai bisogni della cittadinanza e per rendere più veloci e efficienti gli aspetti procedurali.