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Ricostruzione: oltre 118 milioni per edifici pubblici e sottoservizi

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di Redazione - 13/11/2010

Ammonta a 118.720.643,00  euro il totale dei finanziamenti, a valere sui fondi disponibili nella contabilità speciale del Commissario delegato per la Ricostruzione, previsto in un prossimo decreto, in queste ore alla firma. L'annuncio è stato dato stamane dallo stesso Commissario, Gianni Chiodi , nel corso di una conferenza stampa allargata alle istituzioni e ai soggetti attuatori delle opere programmate. "Oggi siamo qui per segnare un altro, importante, step nel processo di ricostruzione dell'Aquila - ha esordito Chiodi - Un processo ovviamente lungo, ma che non deve far venir meno la nostra speranza di un futuro recupero del patrimonio edilizio cittadino".
Entrando nello specifico del provvedimento, il Commissario si è detto "emozionato" nel dare comunicazione di un finanziamento così importante "in grado di dare un grosso impulso ai lavori sugli edifici pubblici, storici, culturali e monumentali o di proprietà dell’Università, comunque di enorme valenza identitaria per la città dell’Aquila”. Gli oltre 118 milioni di euro sono così ripartiti: 3 milioni di euro per interventi pubblici ricompresi nel Programma sperimentale di fattibilità e breve termine; 47 milioni e 74 mila euro per interventi negli edifici pubblici di proprietà del Comune dell’Aquila; 31.484.053,00 euro (di cui 27.152.780,00 per il Comune dell’Aquila) per interventi su reti idriche e fognarie GSA; 15 milioni per interventi sul patrimonio culturale; 3 milioni e 250 mila euro per interventI alla chiesa delle "Anime Sante". I suddetti finanziamenti sfiorano complessivamente i 100 milioni di euro (99.808.053,00 euro). A questi si aggiungono 18.912.590,00 di euro per l’intervento programmatico negli edifici pubblici di proprietà del Comune dell’Aquila .
Il Commissario Chiodi ha avuto parole di apprezzamento per il contributo tecnico fornito dalla Curia che ha realizzato un accurato studio, supportato da tecnologie all’avanguardia, sull’attuale stato della città capoluogo in superficie, ma anche a livello di sottoservizi. Lo stesso ha fatto con l’Università dell’Aquila  e col prefetto, Giovanna Maria Iurato , presente all’incontro di stamane, per la pressione contro qualsiasi forma di aggressione malavitosa. "Sono molto contento - ha ribadito ancora Chiodi - di comunicare questa serie di opere, fondamentali per la rinascita del centro storico. Ma è importante - ha sottolineato - puntare su una ricostruzione di qualità, sia architettonica che urbanistica, che abbia rilevanza a livello internazionale. E' la qualità che determinerà il successo del processo di ricostruzione, non la celerità dei tempi”. In proposito, il Commissario ha riferito di uno scambio di idee con l’assessore alla Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia, ieri ad Istanbul, che avrebbe confermato come lì la ricostruzione fisica fosse partita solo dopo 4 anni, preceduta da un’intensa fase di studio e di progettazione”. “Noi, quindi, siamo in anticipo - ha osservato - e stiamo lavorando confrontandoci lealmente, anche se questo aspetto viene spesso sottovalutato dagli organi di informazione”. L’urbanista Vittorio Lampugnani , uno dei “saggi” chiamati a coadiuvare la Struttura tecnica di Missione, ha confermato le parole di Chiodi, esortando ad una ricostruzione condivisa, ma aperta solo alle migliori capacità progettuali, e che veda il recupero parallelo e contemporaneo di infrastrutture e sottoservizi. Così come ipotizza il nuovo decreto.

Nei documenti correlati sono inseriti la tabella di dettaglio dei finanziamenti e la cartografia con gli interventi prioritari previsti nel Centro storico dell'Aquila

Guarda il video della conferenza stampa