Stabilire in modo certo, in collaborazione con gli Ordini e Collegi professionali, i tempi della progettazione per gli edifici “E”. Questo l’obiettivo dell’accordo presentato oggi all’Aquila dal Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e dal Coordinatore della Stm, Gaetano Fontana. “Si tratta di un’intesa necessaria - ha detto Chiodi - per garantire la trasparenza e l’efficacia nella valutazione delle richieste. Rappresenta una pietra miliare in questa fase della ricostruzione, nella quale la qualità della progettazione è fondamentale. Con l’Opcm n. 3950 il Governo - ha continuato- ha già concesso, su mia proposta, una proroga “tecnica” al 31 agosto, tenendo conto delle numerose richieste e della complessità degli interventi sugli edifici gravemente danneggiati. Adesso occorre valutare - ha continuato Chiodi - la possibilità di presentare richieste di contributo anche oltre questo termine e dovremo quindi verificare i tempi stimati per il deposito delle domande. Per fare questo è fondamentale la collaborazione e il supporto degli Ordini e dei Collegi professionali. Abbiamo la massima considerazione del ruolo dei professionisti perchè stanno lavorando in maniera indefessa per garantire il rispetto dei tempi e un livello alto della qualità della progettazione ”. Il Commissario ha aggiunto che l’accordo è “un ulteriore passo avanti per accelerare la ricostruzione pesante e un esempio importante di cooperazione tra i soggetti coinvolti”. Secondo il procedimento concordato, gli Ordini e i Collegi professionali provvedono a richiedere ai propri iscritti la quantificazione dei progetti di cui hanno ricevuto incarico e il relativo cronoprogramma di elaborazione. “Entro il 20 luglio – ha dichiarato Fontana - i progettisti dovrebbero trasmettere le informazioni richieste e contenute in un apposito modello predisposto da STM in collaborazione con Ordini e Collegi”. Tenuto conto dei dati raccolti, il Commissario delegato definisce una ulteriore e definitiva scadenza generale, non più “tecnica”, valida per tutti gli edifici con esito di agibilità “E”. Le domande di contributo possono essere presentate anche oltre la scadenza stabilita, solo se i proprietari degli immobili o gli amministratori di condominio presentano al Comune una dichiarazione motivata, prima della scadenza generale. Un’apposita commissione è chiamata a valutare le ragioni che non consentono la presentazione delle domande entro il termine stabilito e a fissare la scadenza ultima per consegnarle. Per quanto riguarda gli altri aspetti tecnici della ricostruzione pesante, Fontana, che ha parlato di ricostruzione partecipata in questa fase per un processo più trasparente, ha ricordato che si è provveduto a ridurre i tempi di esame da parte della filiera Fintecna, Reluis e Cineas, che avrà un massimo di 130 giorni di tempo per approvare i progetti della ricostruzione pesante. “In particolare la filiera – ha detto Fontana - avrà 40 giorni dalla data di presentazione per controllare il progetto. In caso di problemi al progettista saranno concessi 30 giorni per le controdeduzioni. Da quel momento la filiera avrà ulteriori 50 giorni per l’approvazione definitiva. Sono previste sanzioni per Fintecna, Reluis e Cineas se i tempi non saranno rispettati”. Il Presidente dell’Ordine degli ingegneri dell’Aquila, Paolo De Santis, ha invitato i progettisti a compilare l’apposita scheda per la raccolta dati, per i progetti di cui si stanno occupando. Su questo sito è a disposizione dei progettisti una apposita sezione per la raccolta delle informazioni.
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