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Ricostruzione: Gianni Letta partecipa al tavolo di coordinamento

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di Redazione - 03/02/2011

«Apprezzo la partecipazione numerosa al tavolo di coordinamento e, nonostante i miei impegni a Roma, ho voluto partecipare alla riunione per sottolineare l’importanza di questo momento di collegialità, in cui ognuno può riversare l’impegno e la responsabilità per ricostruire insieme la città e i territori colpiti dal sisma, che è  la cosa che più ci sta a cuore».  Con queste parole il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha aperto stamane i lavori del tavolo di coordinamento istituito dalla Struttura gestione emergenza, presso la sede di Coppito,  per risolvere con tutti i soggetti coinvolti (Comuni, Provincia, Curia, Prefettura, Beni culturali, Struttura tecnica di missione, Provveditorato opere pubbliche, Commissario per l’edilizia residenziale e Struttura gestione emergenza) le difficili problematiche legate alla ricostruzione. Tre i punti all’ordine del giorno: i tempi di esecuzione degli interventi già finanziati sulle opere pubbliche, la situazione degli edifici classificati ‘F’ (temporaneamente inagibili); l’edilizia privata, gravemente danneggiata, con esito ‘E’, in merito alla redazione dei piani di ricostruzione e la rimozione delle macerie. «Ho più volte confidato a Chiodi – ha proseguito il sottosegretario Letta -  che tante polemiche, anche quelle delle ‘carriole’, non sono nate dalla lontananza del Governo, ma dall’incapacità dei vari soggetti coinvolti di coordinarsi, parlarsi, mettere insieme gli sforzi comuni. Tante incomprensioni e inefficienze sono nate dal fatto che non basta la volontà dei singoli enti per ricostruire, ma bisogna unirsi in uno sforzo comune e collettivo, in maniera armoniosa, come si sta facendo a questo tavolo. Con la mia presenza voglio dare un segnale forte della vicinanza del Governo, che già dal 2009 ha stanziato i fondi necessari, e voglio dare il mio personale contributo alla soluzione delle criticità e all’accelerazione dei tempi di ricostruzione».