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Ricostruzione: Chiodi, un provvedimento ad hoc per le scuole del cratere

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di Redazione - 28/09/2011

Soluzione delle molte questioni operative che affliggono la scuola aquilana e rassicurazioni sulla ricostruzione delle scuole sostituite dai MUSP. Questi i principali temi affrontati nell’incontro che si è svolto stamane a Palazzo Silone tra il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, la direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale, Giovanna Boda, e i presidi delle scuole aquilane.

Con un apposito provvedimento governativo si tenterà di risolvere tutti i problemi delle scuole aquilane: la carenza del personale ausiliario, la manutenzione dei MUSP, il sostegno alle famiglie con servizi adeguati (attività extra scolastiche, luoghi di aggregazione, laboratori e palestre).

“Faremo un incontro – ha detto Chiodi -  con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, il Sottosegretario Gianni Letta, il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli per esporre tutte le problematiche e preparare un’ordinanza specifica per le esigenze che sono emerse nella discussione di oggi”. Tutte le segnalazioni fatte dalle singole scuole sono già state raccolte e monitorate dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale, Giovanna Boda, che le ha presentate oggi al Commissario. Saranno la base di partenza  per la predisposizione di un  provvedimento ad hoc per le scuole aquilane, che vivono ancora i disagi del terremoto.

Sulla problematica riguardante l’edilizia scolastica, i dirigenti hanno avuto chiarimenti in merito al piano “Scuole d’Abruzzo”, il 3° piano di interventi per la riparazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici della regione, previsto nel decreto commissariale n. 61.

Il piano “Scuole d’Abruzzo” interessa soprattutto zone ad altissimo rischio sismico della regione che, contrariamente a quanto è avvenuto nel cratere grazie al primo piano di interventi e alla realizzazione dei MUSP, non offrono condizioni ottimali di sicurezza per gli studenti.

Le scuole del cratere che non hanno già ricevuto finanziamenti potranno comunque beneficiare dei fondi generali sulla ricostruzione stanziati dal “decreto Abruzzo” e dalla delibera CIPE 35/2009.

“Attendiamo – ha concluso Chiodi – che gli enti proprietari, Comuni e Province che hanno scuole all’interno del cratere, ci presentino i dettagli progettuali degli interventi”.