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Ricostruzione: Chiodi, nuova ordinanza segnerà svolta per case "E"

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di Redazione - 30/12/2010

Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ed il coordinatore della Struttura tecnica di Missione, Gaetano Fontana, hanno anticipato stamane, nel corso di una conferenza stampa, il contenuto dell'ordinanza, alla firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che dovrebbe chiarire molti aspetti relativi al recupero delle abitazioni classificate E, accelerandone i processi. Pur riservandosi un futuro approfondimento del provvedimento, Chiodi e Fontana hanno annunciato che trattasi di un'ordinanza composta da 23-24 articoli "destinata a segnare profondamente l'evolversi della ricostruzione nel prossimo anno, soprattutto per quanto riguarda le seconde case".  Accanto alla "banale" proroga per la presentazione dei progetti per le E al 30 giugno 2011 ("termine sollecitatorio, non risolutivo"), Chiodi e Fontana si sono soffermati su uno degli aspetti più innovativi della nuova ordinanza: la definizione particolareggiata dei costi. Si è ricordato la vecchia polemica originata dal decreto n. 27  sulle superfici o, come si è banalmente detto, sul prezziario, che individua le modalità di calcolo per le aree da mettere a realizzazione (nuove edificazioni o riparazioni) e ne fa un computo, quantificabile  in 1.276 euro al metro quadro, secondo i correnti parametri per l'edilizia agevolata . "L'ultima ordinanza - ha spiegato Fontana - prende questa cifra come base di riferimento per poi ampliarla sia ai beni vincolati, per i quali il costo base può essere maggiorato fino al 100 per cento (quindi raddoppiato), che ai beni di pregio, ma non soggetti a vincolo della Soprintendenza, per i quali il prezzo base può essere aumentato fino ad un massimo del 60 per cento".  In più il legislatore, è stato assicurato, si sta occupando della Ricostruzione sotto il profilo soggettivo, prendendo in esame la situazione non solo patrimoniale dei singoli cittadini, come dire "sta proseguendo nella sua azione di aiuto alla persona". Il Commissario Chiodi e il responsabile Stm Fontana hanno insistito sul fatto che la nuova ordinanza, confermando la necessità dei Piani di Ricostruzione da parte dei Sindaci, e prevedendo soluzioni diverse per il recupero degli immobili del centro storico, risolve anche, e soprattutto, la questione tanto dibattuta, della copertura dei costi per le abitazioni non di residenza principale.