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Ricostruzione: Chiodi, nessun ritardo in ultimi tre decreti. Ingegneri cercano il pelo nell'uovo

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di Redazione - 22/02/2011

"Il giudizio dell'Ordine degli ingegneri sugli ultimi tre decreti da me firmati è, come ha detto il presidente Paolo De Santis, 'complessivamente positivo'. Eppure la categoria ha da eccepire sui tempi di recepimento Senza voler in alcun modo riaccendere una vecchia e infruttuosa polemica, rimango alquanto stupito del fatto che  gli ingegneri lodano il contenuto dei decreti e contemporaneamente propongono argomenti per sminuirne il valore". Così il Commissario delegato per la Ricostruzione,  e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, rispondendo all'Ordine degli ingegneri che si era espresso favorevolmente ma con riserva sui decreti n. 43, 44 e 45 del 17 febbraio scorso (sostituzione edilizia, miglioramento energetico, recupero edifici di pregio). "De Santis - aggiunge il Commissario Chiodi - si lamenta del ritardo con cui siamo intervenuti sulle tre questioni, di assoluta attualità e rilevanza. Ma vorrei ricordargli che così non è. Si tratta di tre ambiti che abbiamo deciso di regolamentare, proprio in considerazione della loro importanza. Da dicembre, quando abbiamo affrontato le questioni, siamo giunti ai decreti definitivi nel giro di pochissimo tempo". "Quindi - puntualizza Chiodi - non era il caso di voler trovare per forza il pelo nell'uovo. Tanto più in un momento in cui, come riconosce lo stesso presidente De Santis 'il dialogo instaurato tra le parti è sicuramente più costruttivo'". Il Commissario ricorda altresì il valore dei tre provvedimenti "che consentiranno una accelerazione nel complesso processo di ricostruzione" ed esorta i professionisti tutti affinché "si lavori in sinergia per perseguire obiettivi comuni". Chiodi, infine, fa notare come nell'avviso di pubblicazione dei tre decreti sia stato espressamente riportato come gli atti siano suscettibili di migliorie ed integrazioni. "Pertanto, sì a suggerimenti propositivi e ad un rafforzamento delle sinergie no alla critica a tutti i costi o fine a se stessa".