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Ricostruzione, Chiodi: "C'é bisogno di normalità per lavorare al meglio"

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di Redazione - 21/09/2010

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, intervistato durante il Consiglio Regionale, ha espresso la speranza che ci sia un momento di normalità, in cui ciascuno faccia il suo dovere, in primo luogo la classe politica, ma anche gli altri settori della società. “Sto apprezzando molto il lavoro che stanno facendo i giudici, quello che mi sembra oltre l’accettabile è il tritacarne mediatico; sul nonnulla si creano situazioni gravissime nei confronti di una persona che comunque al di là degli aspetti lavorativi deve essere salvaguardata in quanto tale”. Il Commissario ha aggiunto che lui viene sentito dai magistrati solo come testimone: “non c’è nessuna possibilità che io venga indagato o imputato, non ho nessun motivo per pensarlo”.
Sulla nomina di Antonio Cicchetti a vicecommissario per la ricostruzione, Chiodi ha affermato che in principio il nuovo vicecommissario avrebbe dovuto occuparsi del coordinamento della Struttura Gestione Emergenza (SGE) ma che poi il Sindaco Massimo Cialente ha espresso le sue perplessità a riguardo.
“Ho preso atto di ciò, mi interessa mantenere un rapporto forte con il sindaco dell’Aquila e con tutti gli altri sindaci – ha osservato il commissario - Cicchetti, dunque, coadiuverà il commissario negli aspetti burocratici, normativi, fiscali e finanziari e si occuperà di monitorare tutte le fasi di ricostruzione, che comunque ricordo che deve essere portata avanti dai soggetti attuatori cioè i Comuni e il Provveditorato alle Opere Pubbliche”.
“Oggi – ha concluso Chiodi – ci sono in cassa 714 milioni di euro per la ricostruzione privata e 170 milioni per la ricostruzione pubblica. I soggetti attuatori dovranno spenderli e ovviamente il mio sarò un compito di monitoraggio e di stimolo. Inoltre, grazie all’ultima ordinanza, riusciremo a pagare anche le questioni rimaste in sospeso dalla gestione dell’emergenza. Credo che la questione dal punto di vista finanziario si sia instradata molto bene, ora i soggetti attuatori dovranno instradarla altrettanto bene per quanto riguarda la capacità effettiva di realizzare le cose che il commissario programma”