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Popolazione assistita: in caso di rinuncia al Progetto Case si aveva diritto solo al Cas

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di Redazione - 20/03/2012

Il Tar Abruzzo ha respinto il ricorso presentato da una persona che, dopo aver rinunciato ad un alloggio del Progetto Case, aveva chiesto di continuare ad essere ospitata in una Residenza sanitaria assistita (Rsa) a spese della Struttura per la Gestione dell'Emergenza, in violazione della normativa che prevedeva, per i rinunciatari ad un alloggio del Progetto Case, il diritto al solo contributo di autonoma sistemazione». Lo rende noto il Coordinatore della Sge, Roberto Petullà, precisando che il Tar ha accolto le eccezioni formulate dalla Struttura Gestione Emergenza, con la seguente motivazione: “...la permanenza assistita in una casa di cura può perdurare fino a quando la struttura commissariale non sia stata in grado di offrire sistemazioni meno provvisorie, cosicchè, rinunciata la domanda di assegnazione di un alloggio, la normativa di riferimento altro non offre se non il contributo di autonoma sistemazione...”. Occorre precisare che tale statuizione è antecedente all'emanazione della direttiva n. 1/2012 del Commissario Vicario la quale prevede che non è più consentita l'erogazione del contributo di autonoma sistemazione per i nuclei che rinunciano all'alloggio del Progetto C.a.s.e./ M.a.p.