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Mecerie: il punto della situazione in un incontro tra il Commissario ed i Sindaci del cratere

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di Redazione - 14/10/2010

Si è tenuta stamane a Palazzo Silone a L’Aquila una importante riunione sul tema delle macerie tra il Commissario Delegato per la Ricostruzione Gianni Chiodi e i Sindaci del cratere, alla presenza anche del nuovo Vicecommissario Antonio Cicchetti e dell’arch. Gaetano Fontana, coordinatore della Struttura Tecnica di Missione. Il Commissario Chiodi ha aperto la riunione con un lungo intervento volto a fare il punto della situazione sulla rilevante questione delle macerie; le attività svolte fin’ora hanno portato nel Comune dell’Aquila all’allestimento di sei piazzole di conferimento delle macerie nelle zone maggiormente danneggiate del centro storico dove si attua la prima selezione finalizzata alla separazione dei manufatti di interesse storico e artistico. Al termine del ciclo di trattamento sono ottenuti materiali idonei al riciclaggio, materiali inerti idonei per il riutilizzo nelle costruzioni o per il ripristino ambientale e materiali non ulteriormente trattabili da avviare a discarica. Sono stati poi predisposti e concordati a livello tecnico una serie di provvedimenti e atti per la gestione delle macerie: innanzitutto, i Protocolli d’Intesa sui siti di smaltimento delle macerie, quello sul “Polo Tecnologico pubblico per lo stoccaggio provvisorio, trattamento e smaltimento delle macerie pubbliche nel territorio del Comune di Barisciano”  e quello per le “Azioni di recupero e riqualificazione ambientale della cava ex-Teges in località Pontignone di Paganica.  Un altro atto normativo di fondamentale importanza è il decreto commissariale n.18 del 22 Settembre 2010 con il quale è stato autorizzato il conferimento e lo smaltimento delle materiale non riciclabile presso la discarica per rifiuti non pericolosi del COGESA di Sulmona e i due accordi, uno di collaborazione con l’Università dell’Aquila e l’altro di convenzione con la Sogesid S.p.a. per il ripristino ambientale finalizzata a destinare a parco pubblico le aree della cava ex Teges in località Paganica. Il Commissario ha poi fornito il dato sulla quantificazione del materiale derivante dai crolli e dalle demolizioni effettuata dall’ITC-CNR sulla base dei dati forniti dai Vigili del Fuoco: i volumi stimati in mc risultano compresi tra 2.000.000 – 2.650.000 sull’intero cratere sismico, mentre nel Comune dell’Aquila la valutazione ascilla tra 1.125.640 e 1.305.617 mc. Sulla base di questa quantificazione delle macerie il territorio del cratere è diviso in “Ambiti territoriali” a seconda delle differenti situazioni ed esigenze e sono stati individuati dei criteri di operatività condivisi per ciascun sito in base alla collocazione sul territorio, alle caratteristiche e alla quantità delle macerie nell’ambito territoriale. E’ stato inoltre definito il cosiddetto criterio della “solidale ridistribuzione” con il quale si definisce il ri-posizionamento delle macerie presso siti in ambiti territoriali vicini che abbiano la capienza e la tecnologia idoneo al loro trattamento e stoccaggio e soddisfino i requisiti di convenienza economica e rispetto delle istanze del territorio. Il fine è di consentire ai centri che hanno subito i danni più consistenti di trovare adeguata allocazione e trattamento delle macerie. La riunione con i Sindaci di oggi è servita alla verifica e alla condivisione degli ambiti territoriali e dei relativi siti di conferimento oltre che a individuare ulteriori siti e ad ascoltare le varie problematiche e le necessita dei Comuni. (red.)Il Commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi, parlando alla riunione con i Sindaci sulla questione delle macerie, ha ribadito a tutti la necessità di un maggiore spirito di collettività e di collaborazione sempre nel rispetto di quelli che sono i compiti di ogni soggetto operante nella fase della ricostruzione. “La chiarezza e la collaborazione sono fondamentali per lavorare meglio senza strumentalizzazioni inutili” ha dichiarato Chiodi. Sulle macerie “è impossibile fare una stima esatta delle tempistiche di ultimazione delle operazioni di rimozione e trattamento complessivo delle macerie” ha continuato il Commissario. “Oggi si sta procedendo a rimuovere quelle derivanti dagli edifici crollati o demoliti in via d’urgenza. Non è ancora definibile quindi il programma temporale delle demolizioni previste o prevedibili nell’ambito dei diversi piani di ricostruzione. La rimozione delle macerie è una problematica inserita nel più ampio ambito della ricostruzione”. Al termine dell’intervento il Commissario Chiodi ha rassicurato i Sindaci sui fondi: “80,5 milioni sono disponibili per il pagamento delle spese per l’emergenza, rendicontate dai Comuni per Contributo di Autonoma Sistemazione, locazioni, rimozione situazioni di pericolo, personale e così via. Tali somme saranno utilizzate anche per il pagamento degli hotel che hanno ospitato e che ospitano gli sfollati”. 

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