Nell’ordinanza n. 3923, sono indicate nuove disposizioni sulla questione delle macerie. Innanzitutto, l’individuazione di un soggetto attuatore tramite il quale il Commissario delegato predispone e approva il piano per la gestione delle macerie, dei rifiuti e delle terre e rocce da scavo derivanti dagli interventi di prima emergenza e ricostruzione (rifiuti individuati nell’art. 1 dell’ordinanza attraverso l’indicazione di una specifica codifica), individuando i siti e gli impianti idonei (art. 2, comma 1). Il Commissario delegato si avvale, inoltre, di un Comitato di indirizzo, coordinamento e verifica (art. 2, comma 2) per la pianificazione delle attività di rimozione dei rifiuti. Questo Comitato è presieduto dal Sindaco del comune dell’Aquila e composto dai Sindaci e dai Presidenti delle provincie dei comuni del cratere, nonché dai rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile, del Ministero dei beni e delle attività culturali, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna, del GICER, del Comando carabinieri per la tutela dell’ambiente NOE di Pescara, del Corpo forestale dello Stato, di ISPRA e di ISS. L’art. 4 dell’ordinanza, invece, affronta il tema del riutilizzo delle macerie trattate, disponendo che il Provveditore interregionale, accertata la compatibilità tecnica dei materiali, assicura che nella realizzazione di opere e interventi vengano impiegati i rifiuti inerti da costruzione e demolizione. Inoltre, sempre sul tema del riutilizzo, il Commissario delegato, tramite il Soggetto Attuatore, tra le diverse competenze individuate (art. 2, comma 4), incentiva il riutilizzo dei manufatti aventi valore storico, artistico, architettonico, urbanistico, paesaggistico e ambientali (art. 2, comma 4 punto e.). Si sottolinea, dunque, che lo “spirito” di tutta l’ordinanza sul tema macerie è quello di incentivare il più possibile il riutilizzo delle macerie stesse che devono essere scrupolosamente selezionate al fine di diminuire la quantità di “rifiuti” e di incentivare la riutilizzazione dei materiali selezionati. Le altre principali tematiche affrontate nell’ordinanza riguardano: - l’istituzione di una Speciale Struttura del Comune dell’Aquila (art. 11) al fine di assicurare un’alta consulenza e il necessario supporto scientifico, tecnico e organizzativo, nonché l’efficace coordinamento delle iniziative per la ricostruzione e riqualificazione del centro storico dell’Aquila e delle frazioni e per la individuazione delle linee di indirizzo e delle priorità per assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione e l’armonico sviluppo del tessuto urbano e produttivo; - l’edilizia scolastica (art. 6), in particolare si individua il soggetto attuatore per gli interventi finalizzati alla ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 nei Comuni di Avezzano, Vittorito e Raiano; - la ripresa delle attività sportive nel territorio abruzzese (art, 7), in particolare il Commissario delegato è autorizzato a trasferire ai Comuni le somme necessarie per il ripristino dello status quo ante delle ex aree di accoglienza. (red.)
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