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L’importanza dell’aiuto dei Sindaci

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di Administrator User - 26/04/2010

Collaborazione .  Tutti hanno associato questa parola al cemento che fortifica le fondazioni della ricostruzione del ‘cratere’ colpito dal sisma del 6 aprile dello scorso anno. I fondi per la case o per l’assistenza, la buona volontà di chi ha fornito da più di un anno e continua a dare una mano essenziale per lenire i disagi del terremoto, le iniziative delle istituzioni per cercare una sistemazione adeguata ai senza tetto – il più possibile corrispondente alle esigenze manifestate da quest’ultimi – e perché si ritorni a casa il prima possibile. Tutte queste sofferte azioni rischiano di naufragare senza la collaborazione dei cittadini, ma soprattutto delle autorità più ad essi più vicini. I Sindaci.

Ogni lunedì l’area Comunicazione della Struttura per la gestione per l’emergenza invia a tutte le Municipalità interessate una newsletter contenente le informazioni riguardanti il contributo per l’autonoma sistemazione, i comportamenti da tenere per avere i soldi per riparare o rifare le proprie case, i numeri utili da contattare in caso di quesiti da porre, le iniziative più evidenti che i vertici dell’organizzazione commissariale hanno posto in atto. Siamo ben lieti che tale prodotto abbia riscosso l’interesse dei Comuni. C’è però una lacuna che dobbiamo colmare. Ed è quella delle informazioni che dobbiamo ricevere dai Comuni medesimi.

Nei giorni immediatamente successivi al passaggio di consegne – dalla Protezione civile alla Sge del Commissario Gianni Chiodi – l’area Comunicazione ha inviato una nota a tutti i Sindaci, pregandoli di inviarci poche cifre, ma comunque essenziali per poter predisporre una tabella affidabile sulla popolazione assistita. Un quadro della situazione che la Comunicazione è riuscita ad allestire e di cui si sono serviti i principali giornalisti italiani e le maggiori trasmissioni televisive nazionali, stante la credibilità del suo contenuto e la facile interpretazione delle cifre stesse. Altri media nazionale ne hanno fatto richiesta. Ed è stato certamente imbarazzante dover far presente ai nostri interlocutori che i numeri contenuti in quella tabella erano relativi al solo Comune dell’Aquila, l’unico che ha fornito – e che continua a fornire – le informazioni con costanza e completezza. Per quanto riguarda le altre Municipalità, alle richieste di informazioni di Sge hanno risposto 35 Sindaci sui 57 del cratere. Li ringraziamo, ma sono troppo pochi per poter effettuare un’elaborazione attendibile dei dati sulla popolazione assistita nell’intero territorio colpito dal sisma del 6 aprile dello scorso anno. Il che vuol dire non solo offrire un servizio parziale all’informazione, ma anche compromettere la possibilità di fornire adeguatamente tutti i servizi ancora esistenti all’intero cratere; il Comune capoluogo d’Abruzzo è la realtà più grande, ma non è l’unica devastata dal terremoto.

Dai Sindaci abbiamo bisogno di pochissimi dati:
1) il numero dei beneficiari del contributo di autonoma sistemazione ;
2) il numero delle persone alloggiate attraverso i contratti di affitto concordati , ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3769/2009;
3) il numero delle persone alloggiate nei Map .
Le prime due voci erano state richieste a febbraio, la terza compare nella nota che Commissario e vice Commissario hanno inviato ai Comuni del cratere in tempi più recenti.

Questi dati dovrebbero essere a disposizione della Sge ogni lunedì, entro le 16. Questo consentirà all’area Comunicazione di tenere aggiornata la situazione  della popolazione assistita.
Anche se non ci sono variazioni, anche se i map non sono stati costruiti nel territorio di riferimento, si facciano lo stesso le comunicazioni all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@commissarioperlaricostruzione.it  oppure al numero di fax 0862-308564.

Tale consapevolezza porterà vantaggi per tutti. Grazie fin d’ora se i 56 Municipi del cratere si atterranno a questi pochi indirizzi. Aiutando l’informazione, aiuteranno i propri cittadini. (f.c.)