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Fondi scuole: Chiodi, per la sicurezza dei ragazzi aquilani spesi 150 milioni di euro e stanziati 44

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di Redazione - 21/11/2011

Aspetto i progetti del Comune per tutti gli altri edifici scolastici.

. “Continua senza sosta l’attività di disinformazione del Sindaco del Comune e dell’Assessore Pezzopane a proposito del Piano ‘Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza’.

Si è più volte ribadito, e lo si farà sino a quando tutti lo comprenderanno, che tutte le scuole d’Abruzzo, colpite dal terremoto del 6 aprile 2009, saranno recuperate e ricostruite, dotando l’intera Regione di un patrimonio scolastico a prova di terremoto.

Questo sarà possibile solo se si recupererà maggiore tranquillità e senso istituzionale da parte di tutti, abbandonando inutili e dispendiose polemiche, basate su inesattezze” .

A dichiararlo il Commissario Delegato per la Ricostruzione – Gianni Chiodi – in risposta alle polemiche apparse sulla stampa in relazione al piano di interventi straordinari per l’edilizia scolastica.

Dal punto di vista tecnico è il responsabile della segreteria del Commissario – Avv Antonio Morgante – a puntualizzare:

“Rispetto a quanto apparso sulla stampa da qualche giorno a questa parte:

1 – non corrisponde a verità l’assunto secondo il quale all’Aquila siano andati solo 3 milioni di euro per le scuole

Al finanziamento previsto dal decreto 61 va aggiunto quello previsto dal II piano stralcio degli edifici pubblici, per un importo complessivo di quasi 44 milioni di euro.

Infatti, il Provveditorato alle opere pubbliche, nella fase di istruttoria del decreto n. 61, ha formalmente comunicato al Commissario la necessità di intervenire sui seguenti edifici, per un importo complessivo di 41,2 milioni di euro:

-      Edificio scolastico ex IRRE Abruzzo per € 200.000

-      Ripristino Accademia delle Belle Arti per € 300.000

-      Conservatorio di Musica Collemaggio per € 18.200.000

-      Convitto Nazionale per € 22.500.000.

Di tali interventi, solo quello relativo all’edificio ex IRRE è stato inserito nel decreto n. 61, mentre per l’Accademia delle Belle Arti si è deciso di soprassedere in quanto l’attività istruttoria era ancora in corso, mentre sia per l’edificio del Conservatorio che per quello del Convitto, il finanziamento è stato richiesto a valere sui fondi CIPE destinati agli edifici pubblici per una spesa complessiva pari a 40,7 milioni, a dimostrazione che gli interventi sulle scuole che riguardano il Comune dell’Aquila e tutti i comuni del cratere possono essere finanziati anche dai fondi generali della ricostruzione.

Da ciò consegue che, tutte le necessità del cratere in materia di edilizia scolastica, possono essere finanziate integralmente: è fuorviante e destabilizzante parlare e scrivere di aver impiegato impropriamente i fondi destinati alle scuole dell’Abruzzo che invece dovevano restare all’Aquila.

2 –L’Aquila non dovrà accontentarsi dei MUSP per il futuro

Va premesso che lo sforzo per realizzare i MUSP è stato comunque enorme, pari al 50 per cento delle risorse ad esempio destinate alle scuole dell’Abruzzo intero.

Già su molti edifici scolastici dell’Aquila sono stati fatti interventi per la riparazione e messa in sicurezza, impiegando una somma complessiva pari ad oltre 30 milioni di euro.

A questa dovrà aggiungersi la somma sopra ricordata pari a 44 milioni di euro e tutto quanto l’Aquila avrà bisogno per ricostruire il patrimonio edilizio scolastico: ciò necessita che il Comune dettagli in modo chiaro le necessità.

3 – Non è vero che il Provveditorato abbia smentito le dichiarazioni del Commissario per la Ricostruzione

Il Provveditore aggiunto Santariga ha dichiarato che per la preparazione dell’elenco delle scuole da inserire nel decreto n. 61 (9 per la provincia dell’Aquila di cui 4 per l’Aquila) si è servito del competente ufficio regionale, facente capo alla Direzione Lavori Pubblici, che ha un database aggiornato e puntuale sulla consistenza e stato dei relativi edifici.

È bene evidenziare che il Provveditorato ha contribuito in parte alla definizione di tutti gli interventi poi compresi nel decreto 61, gli altri, infatti, sono stati definiti secondo il censimento degli edifici pubblici operato dal Commissario nell’estate del 2009 e in base alle esigenze segnalate formalmente dagli enti proprietari.

4 – E’ strumentale ritenere paradossale la questione del Comune di Castel del Monte

Il Comune di Castel del Monte aveva fatto richiesta di un finanziamento per € 300.000 in data 15 febbraio 2011 (nota n. 776 del 15 febbraio 2011). Sulla base di ciò il decreto 61 ne ha previsto il finanziamento.

Solo successivamente e in data 20 luglio 2011 (nota n. 1638 del 20 luglio 2011) il Comune ha evidenziato che trattasi di un intervento su un edificio non più destinato a scuola.

All’esito di tale circostanza l’intervento verrà stralciato attraverso un prossimo decreto del Commissario”.

Il Commissario Chiodi evidenzia che: “è destituita di ogni fondamento la ventilata ipotesi del Sindaco Cialente ritenere che le scelte del decreto 61 siano state fatte con metro politico. Unico criterio è stato e sarà quello della sicurezza degli studenti, di tutti gli studenti dell’Abruzzo. Avendo assicurato copertura finanziaria al Piano “scuole d’Abruzzo” e a tutti gli interventi all’interno del cratere che sono stati fatti e che dovranno essere fatti, ho dato il segnale che la Politica può risolvere in modo efficace uno dei problemi di arretratezza del nostro sistema infrastrutturale. Forse è questo che solletica più di ogni altra cosa l’accanimento disinformativo del PD aquilano” .

Sugli interventi ancora da eseguire il Commissario conclude: “Mi sento di consigliare al Sindaco e all’Assessore, infine,  in luogo  di promuovere campagne strumentali e polemiche, di lavorare sodo per presentare rapidamente un dettagliato piano di interventi su quelle scuole dell’Aquila che aspettano di essere riparate o ricostruite. I fondi ci sono: tanto più rapida e efficace sarà la loro capacità progettuale, tanto prima potranno essere sostituite le strutture provvisorie”.