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Firmata lì'intesa per la riperimetrazione dei centri storici. Chiodi: atto di avvio della ricostruzione

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di Francesca Petrei - 20/07/2010

"E' un giorno molto importante" ha esordito il Commissario delegato Gianni Chiodi all'apertura dei lavori della riunione con i Sindaci dei Comuni del cratere a cui hanno partecipato anche l'arch. Gaetano Fontana Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione e l'Assessore provinciale alla ricostruzione Mimmo Srour. "E' stata finalmente raggiunta l'Intesa per la perimetrazione dei centri storici dei Comuni interessati - ha continuato il Commissario - un adempimento fondamentale per dare l'avvio ai veri e propri lavori di ricostruzione". Il Commissario ha anche ricordato che l'Intesa sulla perimetrazione, oltre che quella sulla ripianificazione, sono atti che provengono dall'assiduo lavoro portato avanti dalla STM in continuo e stretto contatto con i Sindaci, organizzati nelle 9 aree omogenee. Durante l'incontro, il Commissario ha inoltre fatto il punto della situazione sui fondi utilizzabili: 170 milioni di euro sono ora disponibili in cassa perché accreditati sulla contabilità speciale della Struttura Tecnica di Missione specifica per la ricostruzione. Questo consentirà l'avvio del vero e proprio processo, poiché sbloccherà i contributi diretti e darà l'avvio ai lavori per le opere pubbliche. Inoltre, il Commissario ha evidenziato nuovamente come sia necessario cercare di snellire al massimo le procedure burocratiche per aumentare la capacità di spesa dei fondi disponibili in cassa, cioè dei due miliardi di euro della Cassa Depositi e Prestiti ancora utilizzati solo marginalmente: 370 i milioni impegnati e solo circa 27 i milioni spesi. "Rimane una criticità" - ha, infine, sottolineato il Commissario - "quella delle obbligazioni ancora pendenti relative all'emergenza; mi riferisco, quindi, alle rendicontazioni dei Comuni relative all'assistenza alla popolazione, ai lavori di messa in sicurezza o di puntellamento. È una difficoltà oggettiva che stiamo vivendo, ma ho richiesto un incontro a Roma con il Ministro Tremonti, con il Dipartimento della Protezione Civile e la Ragioneria Generale dello Stato per trovare una soluzione al più presto"