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Economia. Chiodi: documento di rilancio indispensabile per ripresa su territorio e via libera della Corte dei Conti alla zona franca

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di Redazione - 15/11/2010

Un  documento in quattro punti per rilanciare l'economia dei comuni del cratere sismico. È l'iniziativa del Comitato attività produttive, composto da tutte le parti sindacali, sociali e produttive dell'area del cratere, che è stata presentata stamane, nel corso di una conferenza stampa, al Commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi. Si tratta di un documento dettagliato che illustra le misure e le iniziative che devono essere intraprese per avviare il rilancio economico, produttivo e occupazionale dei comuni del cratere dopo la fase emergenziale del terremoto. Illustrato dal Presidente della Camera di commercio Giorgio Rainaldi, il documento programmatico è stato definito "un grande esempio di collaborazione e un atto ricco di proposte" dal commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. "Il documento è stato già recepito - ha detto Chiodi - e ora bisogna lavorare insieme per reperire le risorse necessarie. La proposta - ha poi aggiunto il Commissario - è stata già inviata al ministero dell'Economia e domani avvierò i contatti necessari per ottenere un primo assenso al documento". La proposta di rilancio si muove su quattro punti: misure per la salvaguardia e il sostegno del sistema produttivo della competitività; misure per la salvaguardia del potere d'acquisto e della capacità di spesa delle famiglie e delle imprese; misure per l'occupazione; attività di monitoraggio e pianificazione di medio-lungo periodo degli interventi. Il Commissario ha poi aggiunto che il documento "ha sua una importanza perché investe tutto il territorio del cratere sismico, aprendo dunque possibilità di sviluppo anche ad altri comuni diversi dall'Aquila". Sul punto dei finanziamenti, il Commissario per la Ricostruzione ha anche indicato la possibilità di utilizzare, a determinate condizioni, le risorse indicate nel decreto Abruzzo. Il commissario Chiodi ha anche voluto sottolineare il successo ottenuto dall'iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo sul bando per attrarre nuove imprese nell'area del cratere. "Avevamo messo a disposizione 11 milioni di euro - ha detto - e abbiamo avuto 136 domande di nuove aziende con una previsione occupazionale di 500 addetti. Questo conferma quanto sia alta l'attenzione degli operatori economici a misure di sostegno all'economia e alla ripresa". Infine Chiodi ha annunciato che la delibera Cipe che istituisce la Zona franca urbana dell'Aquila è stata vistata dalla Corte dei Conti" e ha illustrato la situazione amministrativa dell'istituzione della Zfu dell'Aquila. Il via libera contabile della Corte dei Conti è arrivato la scorsa settimana e nei prossimi giorni, ha assicurato il Commissario, si procederà all'atto formale di istituzione della Zfu dell'Aquila. Dal punto di vista della dotazione finanziaria, è stato confermato che la Zfu dell'Aquila potrà contare su un finanziamento di 90 milioni di euro, che è la cifra stanziata dal governo nel giugno scorso. Si tratta, è bene ricordarlo, di una cifra diversa da quella stabilita nella delibera Cipe che ha ottenuto il visto contabile della Corte dei Conti. In quell'atto, la dotazione finanziaria ammonta a 45 milioni di euro e questa delibera è stata superata dalla legge n. 122/2010 che ha raddoppiato i finanziamenti a favore della Zfu dell'Aquila.