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De Matteis-Chiodi: "Zfu, ecco le carte"

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di Cons reg - 02/12/2011

Nessun ritardo, né tantomeno negligenza, da parte della Regione nella vicenda dell'istituzione della Zona Franca Urbana dell'Aquila. Lo hanno ribadito questa mattina, a Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale, il Vice Presidente vicario Giorgio De Matteis e il Presidente della Giunta Gianni Chiodi (in qualità anche di Commissario alla Ricostruzione), che hanno fatto chiarezza – documenti e date alla mano – su quello che è stato l'iter finora portato avanti in tutte le sedi istituzionali, dal Parlamento italiano all'Unione europea. "La polemica scatenata dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente – ha puntualizzato De Matteis – che, nella trasferta del Consiglio comunale a Bruxelles, ha annunciato di aver scoperto che la documentazione sulla Zona Franca era arrivata all'Europa solo lo scorso gennaio, pone un interrogativo inquietante: o il primo cittadino è in malafede, oppure di questa vicenda non sa assolutamente nulla. Il 12 gennaio scorso, quando la Zona Franca è stata notificata all'Unione europea, il Presidente Chiodi, nella sua qualità di Commissario alla Ricostruzione, ha comunicato ufficialmente il deposito dell'istanza a tutti, tanto che la stampa ha dato ampio risalto alla notizia. Cialente dov'era? Successivamente, a marzo, i Senatori Marini e Legnini, entrambi del partito del sindaco, hanno anche presentato un'interrogazione parlamentare per sapere a che punto era l'iter. Cialente non ne sapeva nulla? Ma la cosa più grave è che il 27 ottobre scorso, nella riunione con i Capigruppo del Comune a cui il primo cittadino ha partecipato, ho illustrato personalmente, come risulta dai verbali della seduta che ho consegnato in copia alla stampa, lo stato di avanzamento della procedura. Dunque, cosa è andato a fare a Bruxelles il sindaco, se già era stato messo a conoscenza di ogni cosa? E' ora di finirla con questi giochetti – ha attaccato ancora De Matteis – sulla Zona Franca non c'è alcun mistero: l'iter sta procedendo in maniera molto più spedita rispetto alle Zfu individuate dal Governo Prodi, che dopo un procedimento durato quasi 5 anni, sono state declassate a Zone a Burocrazia Zero. Ed è altrettanto grave cercare di confondere le acque, parlando del regime de minimis, che è già ricompreso nella stessa Zona Franca, alimentando disorientamento tra cittadini e imprese, che invece hanno il diritto a essere informati correttamente, perché qui è in gioco il futuro della nostra città". De Matteis e Chiodi hanno puntualmente elencato tutti i passaggi della Zona Franca Urbana: date, provvedimenti e nomi e cognomi delle personalità italiane ed europee coinvolte. "Ogni traguardo raggiunto – ha sottolineato Chiodi – è frutto di un duro lavoro: dobbiamo smetterla di pensare che qualunque cosa sia dovuta, o raggiungibile alzando semplicemente la voce e sbattendo i piedi, anche perché la difficile congiuntura economica generale, impone l'appoggio solo a iniziative valide e adeguatamente supportate da motivazioni fondate. Sulla Zona Franca abbiamo fatto, e stiamo facendo, tutto quello che ci è stato richiesto dai vari organismi. Pur comprendendo che per il sindaco Cialente l'imminente scadenza elettorale rappresenta un momento delicato per la sua carriera, non possiamo tollerare le continue denigrazioni dell'operato altrui".(us/ff)

ZONA FRANCA URBANA: RIPERCORRIAMO LE DATE DELL'ITER

- Giugno 2009: l'articolo 10 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile", dispone che il CIPE, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e sentita la Regione Abruzzo, provveda all'individuazione ed alla perimetrazione di zone franche urbane ai sensi dell'articolo 1, commi da 340 a 343, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007);

- Il 13 maggio 2010 il CIPE individua e perimetra la Zona franca urbana ammessa al beneficio finanziario di cui alla legge n. 296 del 2006, "corrispondente all'intero perimetro territoriale del comune de l'Aquila".

- l'articolo 39, comma 4-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, incrementa il fondo di dotazione della Zfu da 45 a 90 milioni di euro;

- a novembre 2010 si riunisce il Comitato Attività Produttive per lo sviluppo e l'occupazione nell'area del sisma, che elabora una serie di proposte, confermando la volontà di mantenere la Zona Franca Urbana al posto della Zona a Burocrazia zero.****

- Contestualmente la Corte dei Conti registra il provvedimento del Cipe, che viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2010.

- Il 12 gennaio 2011 la Zfu dell'Aquila viene notificata all'Unione Europea;

- A giugno 2011 l'Ue chiede integrazioni della documentazione presentata, che vengono inviate il successivo mese di luglio (così come prescritto dalla stessa Commissione Europea);

- Il 12 settembre 2011 viene richiesta un'ulteriore integrazione della documentazione, da presentare entro il 7 novembre.

- Il 22 settembre e il 4 ottobre 2011 una delegazione della Regione (guidata dal Vice Presidente vicario De Matteis) incontra a Bruxelles i rappresentanti della Direzione Aiuti di Stato della Commissione Europea. Nell'occasione il termine per la presentazione dei nuovi documenti viene rinviato al 25 novembre. Nel frattempo il 27 ottobre c'è un incontro tra la Regione e i capigruppo al Comune dell'Aquila, mentre il 18 novembre si tiene il vertice con le parti sociali.

- Il 23 novembre 2011 tutta la documentazione richiesta viene inviata a Bruxelles.

****LE PROPOSTE DEL COMITATO:

Misure per la salvaguardia ed il sostegno del sistema produttivo e della competitività : Zona Franca Urbana. Accelerazione della procedura di autorizzazione della ZFU presso gli organismi nazionali e comunitari competenti. Adozione del maggiorato regime previsto per gli importi di valore limitato e compatibile (de minimis), pari ad € 500 mila, per le attività economiche avviate nella ZFU in data precedente al 6 aprile 2009; Tremonti ter. Proroga al 31 dicembre 2011 per i soli comuni ricadenti nel cratere delle misure di agevolazione previste dal decreto legge 78/2009 (Tremonti ter) che prevede la detassazione al 50% degli investimenti in macchinari; confidi di Stato; introduzione di misure per la concessione gratuita di garanzie su finanziamenti bancari per le Pmi; credito d'imposta; rimodulazione della normativa in materia di credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali; consolidamento delle passività; potenziamento degli strumenti regionali di supporto ad operazioni di consolidamento delle passività a breve termine in accordo con Unicredit, Mediocredito Centrale ed Associazione Bancaria Italiana e delle passività a medio termine; accelerazione interventi per le attività agricole ed accelerazione dell'iter amministrativo per l'attivazione delle misure previste dal Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013.

Misure per la salvaguardia del potere d'acquisto e della capacità di spesa delle famiglie e delle imprese: regime di tassazione agevolato per imprese e famiglie; regime agevolato in materia previdenziale; sospensione tributi Equitalia, incentivi ai consumi di famiglie e imprese

Misure per l'occupazione: Proroga degli ammortizzatori sociali in deroga, rafforzamento Cigo, incentivi alle nuove assunzioni, politiche attive.

Monitoraggio e pianificazione di medio-lungo periodo degli interventi

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