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Cratere: Chiodi, Protezione civile valuterà 'credenziali' Comuni rivoltisi al Tar

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di Redazione - 16/05/2011

Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha formalmente interessato il Dipartimento della Protezione civile nazionale affinché, in ottemperanza alle varie sentenze del Tar, stabilisca criteri e modalità per effettuare le verifiche di natura tecnica necessarie a ricomprendere alcuni comuni nel cosiddetto "cratere sismico", in conseguenza dei ricorsi amministrativi. Il compito dei tecnici della Protezione civile è propedeutico all'emanazione, da parte del Commissario, di eventuali provvedimenti finalizzati ad individuare definitivamente i Comuni intra cratere. "Lasciare alcuni territori 'fuori' non è stata, e non è, una scelta politica - precisa il Commissario Chiodi - Voglio ricordare che i confini del cratere furono a suo tempo definiti proprio dalla Protezione civile nazionale, all'indomani del terremoto. Furono le disposizioni emanate dall'allora Commissario straordinario per l'emergenza, Guido Bertolaso, a sancire, in base a risultanze tecniche sui danni arrecati, quali Comuni facevano parte del cratere e quali ne erano esclusi". "Tutti gli atti ed i provvedimenti da me adottati, da che ho assunto l'incarico di Commissario per la Ricostruzione - spiega meglio Chiodi - hanno dovuto giocoforza tener conto di questa precedente situazione. Sarà  mia premura - assicura infine il Commissario - attenermi a quanto stabilito dal Tar, demandare al Dipartimento di Protezione civile la fase di studio, analisi ed indicazione, ed adottare i conseguenti, eventuali, provvedimenti".