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Chiodi: l'ordinanza 3881prevede importanti misure per la ricostruzione, in particolare per le case "E"

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di Chiara D'Angelo - 17/06/2010

Il Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha sottolineato l’importanza della nuova ordinanza, la n. 3881 dell’ 11 giugno 2010. Nel provvedimento, che consta di 13 articoli,  ce ne sono alcuni ritenuti fondamentali. Il primo prevede l’incremento del tetto di spesa per accedere al finanziamento agevolato. Fino ad oggi il contributo concesso non poteva essere superiore a 80 mila euro, adesso il limite è di 200 mila euro, previsto anche per la ricostruzione e per l’acquisto di una nuova abitazione in sostituzione di quella distrutta. L’articolo 3 consente alla Gran Sasso Acqua SpA di “sopravvivere”.  Assegna infatti circa 900 mila euro per le spese sostenute per le operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione nelle fasi di prima emergenza e un contributo in conto capitale di 5 milioni di euro per assicurare la copertura dei costi maggiori derivanti dalla situazione di emergenza. Il più importante è l’articolo 5, che è molto tecnico e del quale il Commissario ha indicato solo alcuni punti essenziali. Il primo di questi dà la possibilità di far partire la ricostruzione delle case “E” fuori dalle zone rosse. Viene infatti disciplinata la soluzione della sostituzione edilizia, che può essere adottata dai proprietari. Lo stesso articolo dà la possibilità al Comune di procedere all’acquisto di immobili distrutti o gravemente danneggiati. L’articolo 9 dà interpretazione autentica delle norme, secondo cui i contributi per la ricostruzione previsti dalle diverse ordinanze spettano ai titolari di immobili diversi dalla abitazione principale posseduti anche dai non residenti.  Questa interpretazione conferma gli indirizzi emanati dalla Protezione Civile Nazionale e il parere della Commissione Tecnico Scientifica del Commissario delegato per la ricostruzione, trasmesso ai Comuni interessati agli eventi sismici. I comuni devono quindi adeguarsi ed evitare ulteriori ritardi delle procedure. L’articolo 10 prevede la concessione di contributi da parte del Commissario delegato ai Comuni del cratere per le maggiori spese per il servizio di smaltimento dei rifiuti, fino al limite di 11 milioni di euro. L’articolo 13 autorizza infine il Commissario delegato a sbloccare i pagamenti degli indennizzi alle attività produttive, previsti dall’ordinanza 3789 del 9 luglio 2009.