Roma, 8 ottobre 2010. “Non è vero che ci sono 50 mila senza tetto all’Aquila” ha dichiarato il Commissario Chiodi durante la conferenza stampa. Ad oggi sono 3.179 le persone che non hanno ancora una soluzione abitativa e vivono in albergo o nelle caserme. La maggior parte di queste persone ha case classificate B o C per le quali sono già partiti i lavori di ristrutturazione. Di queste 3.179 persone, un parte, 600, ha case classificate E, inagibili, per loro sono previsti tempi più lunghi per il rientro nelle proprie abitazioni. In particolare, si tratta di nuclei familiari composti da due o da una sola persona per le quali l’area Assistenza alla popolazione della Struttura Gestione Emergenza (Sge) continua a cercare una soluzione abitativa residenziale. Coloro che invece attualmente occupano Map e Case sono nuclei familiari composti da almeno 3 persone. “Una scelta – ha chiarito Chiodi – che a suo tempo, quando partirono i progetti di Case e Map, fu politicamente condivisa da tutti”.
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