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Chiodi: Corte d’Appello segno tangibile della ricostruzione pubblica

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di Redazione - 23/09/2011
Chiodi: Corte d’Appello segno tangibile della ricostruzione pubblica

«E’ l’inizio di un passaggio importante che porterà L’Aquila, l’Abruzzo e l’Italia intera alla ribalta delle cronache internazionali. La nuova sede della Corte d’Appello dell’Aquila è il simbolo della ricostruzione pubblica che procede velocemente, in maniera trasparente, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni che hanno lavorato insieme per risolvere i problemi. Speriamo che anche la ricostruzione privata, che è in mano alla comunità aquilana, proceda allo stesso modo. E’ importantissimo che gli enti locali si diano da fare». Lo ha dichiarato il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha partecipato oggi alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Corte d'Appello dell'Aquila, che si è trasferita in via Pile dagli uffici temporanei di Bazzano. «La nuova sede della Corte d’Appello dell’Aquila, moderna e funzionale, che è stata costruita in tempi record, contribuirà a restituire piena funzionalità agli uffici giudiziari abruzzesi» ha aggiunto il Commissario. Si tratta, infatti, del primo ufficio giudiziario realizzato ex novo all'Aquila dopo il terremoto, in soli 9 mesi di lavoro, ristrutturando e ampliando un edificio preesistente, che già ospita al suo interno la sede della Procura generale. La struttura, di 3.500 metri quadrati di superficie, è stata realizzata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio Abruzzo e Sardegna, con un finanziamento Cipe di circa 5 milioni di euro. Alla cerimonia, presieduta dal presidente uscente della Corte d’Appello dell’Aquila Giovanni Canzio, hanno partecipato anche il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il sottosegretario di Stato, Gianni Letta, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e il vescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, che ha benedetto la nuova sede.